Dragusin ha un nuovo club, unendosi alla Fiorentina in prestito dal Tottenham Hotspur, con la squadra di Serie A che avrebbe concordato un accordo che include un obbligo di rendere il trasferimento permanente piuttosto che una semplice opzione. Il direttore sportivo Fabio Paratici, che ha precedentemente lavorato al Tottenham, si comprende abbia guidato il trasferimento.
Il romeno di 24 anni è passato al Tottenham dal Genoa due anni e mezzo fa in un affare del valore di 28 milioni di euro, e ora torna al calcio italiano dopo un periodo in Premier League che non è mai decollato.
Dragusin ha faticato a affermarsi nell'XI titolare del Tottenham e poi ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore che lo ha tenuto ai margini per quasi 11 mesi, limitandolo a solo cinque presenze da titolare in Premier League la scorsa stagione.
Il RB Leipzig era stato interessato al difensore, ma è la Fiorentina ad aver vinto la corsa per la sua firma.
I rapporti sulla struttura dell'accordo variano leggermente, con l'obbligo di acquisto che si dice valga tra i 17,5 milioni e i 25 milioni di euro a seconda che Dragusin raggiunga un numero prestabilito di presenze, oltre a una tassa di prestito iniziale. Si comprende anche che il Tottenham abbia mantenuto una clausola di rivendita del 10% su qualsiasi profitto futuro che la Fiorentina realizzi sul giocatore.
Il trasferimento offre a Dragusin una nuova opportunità di ricostruire la sua carriera lontano da nord Londra, con la Fiorentina che lo vede come un'aggiunta alla rosa capace di portare esperienza e fisicità alla loro difesa.
È arrivato al Tottenham con una grande reputazione, avendo precedentemente rifiutato l'interesse del Bayern Monaco per trasferirsi in Premier League, ma non è riuscito a scavalcare il consolidato duo di difensori centrali del club anche prima che un infortunio interrompesse ulteriormente il suo progresso.
Se l'obbligo di acquisto dovesse essere attivato al termine del prestito, porrebbe fine in modo permanente a un periodo al Tottenham che non ha mai realmente avuto l'impatto atteso quando è arrivato per la prima volta dal Genoa, mentre darebbe a Dragusin un ritorno nei familiari ambienti della Serie A, dove ha fatto il suo nome prima del suo trasferimento in Inghilterra.
