Il messaggio dell'allenatore del Real Madrid dopo la vittoria di domenica per 2-1 contro l'Espanyol ha lasciato poco spazio all'interpretazione: più Bellingham si avvicina all'area avversaria, meglio è per il Real Madrid.
"Mi piace Jude così," ha detto Mourinho dopo la partita, un commento che fungeva anche da dichiarazione su dove non vuole vedere giocare l'internazionale inglese.
Mourinho considera un peccato tirare Bellingham in posizioni più profonde, un approccio che sia Carlo Ancelotti che Xabi Alonso hanno tentato con successo limitato. Il portoghese invece vuole che il suo numero otto operi come un numero dieci, seduto dietro gli attaccanti con la licenza di arrivare in area con regolarità.
Le responsabilità di costruzione ricadranno invece su Bernardo Silva e Fede Valverde da posizioni più profonde, con Arda Güler che si prevede contribuisca in quella fase di tanto in tanto, liberando Bellingham per rimanere vicino a Kylian Mbappé e al resto della linea d'attacco.
Il gol di apertura di domenica ha offerto un'anticipazione del piano in azione. Bellingham è arrivato esattamente dove Mourinho vuole trovarlo, convertendo un assist di Güler appena nove minuti dopo. È quella versione di Bellingham, descritta come un centrocampista con istinti da attaccante, che Mourinho è determinato a recuperare, capace di alleggerire il peso del gol su Mbappé man mano che la stagione si sviluppa.
Mourinho crede anche che la forma deludente di Bellingham per periodi della scorsa stagione fosse dovuta in parte al costo fisico di una lunga campagna che includeva un profondo percorso ai Mondiali, e si aspetta che sia in grado di sostenere 90 minuti di calcio ad alta intensità e alta qualità una volta raggiunta la piena forma fisica.
La filosofia più ampia dell'allenatore non è quella di limitare la considerevole capacità fisica di Bellingham, ma di reindirizzarla verso le aree del campo dove crede possa essere più distruttiva -- vicino alla porta, piuttosto che spostandosi da un'area all'altra.
