Il capitano dell'Aston Villa guiderà la sua squadra in uno degli stadi più famosi del calcio europeo martedì, con l'incontro di Champions League che rappresenta un altro traguardo nella rinascita del club.
A 32 anni, McGinn ammette che l'occasione gli dà ancora la stessa emozione che provava da ragazzo immaginando di giocare davanti a enormi folle nei più grandi stadi.
"Ho 32 anni, ma la traiettoria di questo club mi permette di sognare come sognavo quando avevo nove, dieci o undici anni di giocare davanti alle più grandi folle nelle più grandi arene," ha detto.
Il ritorno del Villa al massimo livello della competizione europea ha dato al centrocampista l'opportunità di vivere notti che un tempo sembravano un'ambizione lontana. Spera che occasioni del genere possano diventare una parte regolare del futuro del club piuttosto che momenti isolati.
"Questo è uno stadio molto storico, ma ciò che il club sta cercando di fare ora è rendere tutto questo normale, fare di questa un'esperienza annuale e far sì che l'Aston Villa competi con i migliori in Inghilterra e i migliori in Europa," ha aggiunto McGinn.
L'internazionale scozzese è ansioso di assaporare l'atmosfera del Camp Nou, ma insiste sul fatto che i giocatori giudicheranno la serata in base al risultato piuttosto che all'occasione.
Il Villa arriva in Spagna con un record perfetto dalle sue prime tre partite di Champions League e cercherà di mantenere quel slancio contro i campioni spagnoli.
McGinn ha chiarito che la sua squadra sta viaggiando con l'ambizione di prendere tutti e tre i punti.
"Come professionisti, godremo dell'esperienza solo se otterremo tre punti, ed è ciò che cercheremo di fare domani," ha detto.
Per McGinn, l'incontro è un ulteriore promemoria di quanto lontano sia arrivato l'Aston Villa. L'ambizione ora è rendere la competizione contro l'élite europea un'esperienza familiare per il club e i suoi sostenitori.
