Il giocatore di 22 anni si trasferisce a Firenze con un prestito del valore di circa 1 milione di euro, con la Fiorentina che detiene l'opzione di rendere l'affare permanente per ulteriori 15 milioni di euro alla fine della stagione.
Il direttore sportivo Fabio Paratici ha concluso l'affare all'ultimo momento della finestra per dare all'allenatore Fabio Grosso un'altra opzione offensiva sulle fasce, avendo già portato Beto dall'Everton e il centrocampista Njie all'inizio dell'estate.
Nato a Verbania il 5 novembre 2003, Gnonto è cresciuto nelle giovanili dell'Inter Milano prima di iniziare la sua carriera da professionista a Zurigo e poi trasferirsi al Leeds United, dove ha collezionato 65 presenze tra Premier League, FA Cup e EFL Cup, segnando sei gol e fornendo otto assist. Torna al calcio italiano dopo aver trascorso la sua carriera fino ad ora interamente all'estero da quando ha lasciato l'accademia dell'Inter.
Gnonto ha anche collezionato 13 presenze con la nazionale maggiore italiana, segnando una volta, un gol che lo ha reso il marcatore più giovane nella storia degli Azzurri. La sua versatilità lungo il fronte d'attacco e la velocità nel superare le difese sono stati fattori chiave nella decisione della Fiorentina di puntare su di lui all'ultimo momento della finestra, con il Leeds che ha concesso la propria approvazione per il trasferimento solo una volta soddisfatti della copertura della rosa per la posizione che lascia vacante.
Il trasferimento offre alla Fiorentina una notevole forza in profondità nelle posizioni offensive in vista della nuova stagione, aggiungendo un giocatore di qualità da Serie A a un attacco già significativamente rimodellato durante l'estate.
Il ritorno di Gnonto in Italia avviene dopo quattro anni lontano dal calcio domestico, avendo lasciato l'accademia dell'Inter per costruire la sua carriera prima in Svizzera e poi in Inghilterra.
È arrivato al Leeds con un contratto di cinque anni nel 2022 ed è diventato un contributore regolare per il club dello Yorkshire in quattro stagioni, affermandosi come internazionale italiano nonostante la sua altezza relativamente modesta per un attaccante esterno. Lo staff tecnico della Fiorentina lo considera un giocatore in grado di operare su entrambe le fasce, offrendo a Grosso una reale flessibilità tattica mentre il club cerca di costruire sul rendimento della scorsa stagione.
