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Cordoba contrasta il "linguaggio calcistico chiaro" di Chivu con Mourinho all'Inter di Milano

·Di Junior Yekini
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Cordoba contrasta il "linguaggio calcistico chiaro" di Chivu con Mourinho all'Inter di Milano

Inter Milan/X.com

L'ex difensore dell'Inter Iván Córdoba ha elogiato lo stile di comunicazione chiaro di Cristian Chivu nel calcio, considerandolo la chiave per una stagione da debutto che ha portato il doppio Scudetto e Coppa Italia.

Córdoba, uno dei difensori più decorati nella storia dell'Inter con 455 presenze e 18 gol per il club, oltre a una Champions League, cinque titoli di Serie A e quattro trofei di Coppa Italia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport nell'ambito delle celebrazioni per il 21° Scudetto del club.

Ha tracciato una netta distinzione tra l'approccio di Chivu e quello dell'uomo sotto il quale entrambi hanno vinto il Treble nel 2010.

"Applica il linguaggio del calcio. Non vuole entrare in alcun tipo di discussione con nessuno."

Il contrasto con José Mourinho -- che ha famosamente utilizzato il confronto pubblico come parte della sua identità manageriale -- è stato diretto ma rispettoso. Córdoba lo ha inquadrato come due approcci validi ma completamente diversi piuttosto che una gerarchia.

"Non è un caso che abbia vinto. È sempre stato in grado di mostrarci un calcio semplice. Ha anche questo talento."

È stato anche deciso nel respingere qualsiasi narrativa che suggerisse che la squadra fosse stata vicina a fratturarsi durante i momenti difficili della stagione, in particolare intorno al Club World Cup.

"Non penso che i dubbi siano mai aleggiati attorno alla squadra. Li ho visti tutti molto sicuri di sé. I dubbi venivano solo dall'esterno."

Chivu ha vinto il Treble sotto Mourinho nel 2010, il che significa che condivide quell'esperienza con Córdoba, e il colombiano è chiaramente orgoglioso di vedere il suo ex compagno di squadra avere successo nella gestione con lo stesso livello di ambizione istituzionale.

Córdoba funge da ambasciatore e figura leggendaria all'interno della struttura ufficiale del club, partecipando a partite e rappresentando l'Inter in contesti pubblici. Le sue parole hanno peso nella cultura nerazzurra come un uomo che sa meglio di molti cosa significa vincere in quel club.