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Il presidente del Bayern Monaco, Hoeness, lancia una nuova frecciata a Nagelsmann

·Di Paul Lindisfarne
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Il presidente del Bayern Monaco, Hoeness, lancia una nuova frecciata a Nagelsmann

DFB/X.com

Uli Hoeness ha riacceso la sua faida con Julian Nagelsmann dopo aver messo in dubbio se la Germania possa avere successo ai Mondiali di quest'estate, offrendo un'altra valutazione pungente sulla leadership dell'allenatore della nazionale.

L'ex presidente del Bayern Monaco ha suggerito che le possibilità della Germania potrebbero dipendere dai giocatori che costruiscono coesione da soli, sollevando nuove preoccupazioni riguardo ai continui cambiamenti di selezione di Nagelsmann in vista del torneo.

Parlando a Frankfurter Allgemeine Zeitung, Hoeness ha criticato l'approccio dell'allenatore e la sua incapacità, a suo avviso, di stabilire una squadra consolidata.

"Se la Germania riesce a diventare una squadra, anche se l'allenatore non è riuscito a schierare gli stessi undici due volte di fila, allora abbiamo una possibilità."

"Ma il nostro ct pensa di vincere la partita. No, è la squadra che vince la partita."

I commenti sono l'ultimo capitolo di una relazione che è rimasta tesa sin dai tempi di Nagelsmann al FC Bayern Monaco tra il 2021 e il 2023.

Nagelsmann ha guidato il Bayern alla vittoria in Bundesliga nel 2022, ma il suo periodo a Monaco è stato ripetutamente oscurato da tensioni dietro le quinte e disaccordi con figure di spicco del club.

È stato esonerato nel marzo 2023 nonostante il Bayern fosse ancora in competizione su più fronti, una decisione che ha suscitato dibattiti nel calcio tedesco.

Hoeness non ha mai nascosto le sue riserve riguardo al 38enne, e le sue ultime osservazioni suggeriscono che quelle frustrazioni non sono svanite.

Nagelsmann, ora incaricato di guidare la Germania in uno dei più grandi tornei della sua carriera da allenatore, ha regolarmente difeso il suo turnover della rosa come parte della costruzione di flessibilità e competizione all'interno del gruppo.

Hoeness, però, sembra scettico.

Con la Germania che si prepara per un'altra opportunità di successo internazionale, la pressione attorno a Nagelsmann non proviene più solo dall'esterno del ritiro.