Il Watford è vicino al suo secondo arrivo italiano dell'estate, con il portiere Ravaglia pronto a completare un trasferimento dal Bologna nei prossimi giorni, mentre il terzino destro Traore è anche sulla buona strada per unirsi nonostante abbia tecnicamente appena firmato per l'Udinese.
Secondo Fabrizio Romano, il Watford ha raggiunto un accordo con il Bologna per Ravaglia, con il portiere nato nel 1999 che dovrebbe volare a Londra per un controllo medico prima di mettere la firma.
L'affare è in fase di finalizzazione sulla base di un prestito con un'opzione di acquisto del valore di circa 8 milioni di euro, che diventerebbe un obbligo qualora il Watford ottenga la promozione in Premier League, una struttura che si adatta a entrambi i club e offre al portiere l'opportunità di affermarsi come titolare regolare in Championship dopo aver faticato a trovare spazio dietro Lukasz Skorupski al Bologna.
La situazione di Traore è più insolita. L'Udinese ha completato l'acquisto del terzino nato nel 1998 solo pochi giorni fa, ma ora ci si aspetta che trascorra la prossima stagione in prestito al Watford piuttosto che in Serie A.
I due club condividono la stessa proprietà sotto la famiglia Pozzo, il che ha permesso all'Udinese di utilizzare il loro club sorella inglese come un percorso per sviluppare i membri della rosa. Il direttore sportivo Franco Collavino ha confermato il piano durante il lancio della divisa del club, spiegando che il trasferimento in una lega meno competitiva è sempre stato parte del ragionamento dietro la sua firma.
Interrogato direttamente se Traore fosse stato acquistato per l'Udinese o il Watford, Collavino ha detto: "Nessun mistero, andrà al Watford. Quella è sempre stata la sua traiettoria, metterlo in una lega leggermente meno competitiva di quella dell'Udinese, poi vedremo."
Ha anche affrontato le speculazioni in corso riguardanti Oumar Solet e Jaka Bijol, dicendo: "Sono giocatori che sono con noi al momento, ma il mercato è lungo e non si possono fare previsioni su cosa potrebbero volere altri club. Se nessuno chiede di loro siamo felici, pensiamo a dare continuità al progetto. Ma lo spirito dell'Udinese e l'attività di scouting confermano la nostra capacità di rinnovare la rosa indipendentemente dai giocatori che partono."
Entrambi i trasferimenti riflettono il stretto rapporto di lavoro tra i due club di proprietà Pozzo, con il Watford sempre più utilizzato come terreno di prova per i talenti che la famiglia vuole sviluppare lontano dalla pressione immediata della Serie A.