Il presidente onorario del Bayern Monaco crede che il calendario internazionale stia disturbando il ritmo del calcio di club, con i campioni tedeschi particolarmente colpiti dal numero di giocatori richiesti per rappresentare i loro paesi.
Hoeness ha parlato dopo che il Bayern è stato bloccato su un pareggio 2-2 contro l'Augsburg, perdendo l'opportunità di superare il Borussia Dortmund in cima alla Bundesliga. Il club aveva inviato 18 giocatori in nazionale durante una pausa che ha interrotto la stagione domestica solo quattro settimane dopo l'inizio.
"Penso che sia una catastrofe da parte della UEFA avere una pausa di due settimane solo quattro settimane dopo l'inizio della Bundesliga. Abbiamo avuto 18 giocatori via con le loro nazionali, ed è del tutto normale che il ritmo venga perso," ha detto Hoeness, secondo Sport1.
L'ex presidente del Bayern ha anche sottolineato le conseguenze dell'esteso Mondiale estivo, sostenendo che i giocatori sono tornati tardi, hanno dovuto prendere le loro vacanze e sono stati lasciati con poco tempo per prepararsi per la nuova stagione.
"Siamo noi a soffrire di più per il lungo Mondiale. I nostri giocatori sono tornati molto tardi e poi hanno dovuto prendere le loro vacanze."
La sua frustrazione è rivolta in particolare alla Nations League, che crede aggiunga pressione inutile a un già congestionato programma internazionale. La competizione è stata introdotta per sostituire molti amichevoli internazionali con partite più significative, ma Hoeness ha messo in dubbio se i suoi benefici giustifichino la perturbazione del calcio domestico.
"Poi introducono una competizione così ridicola come la Nations League. È la barzelletta dell'anno."
Hoeness ha anche sfidato i club a prendere una posizione collettiva più forte contro le richieste poste ai loro giocatori, sostenendo che la responsabilità finanziaria per i calciatori spetta ai loro datori di lavoro piuttosto che alle associazioni nazionali.
"I club devono finalmente mettere il piede in terra, perché sono i club, non le nazionali, a pagare i giocatori."
I suoi commenti arrivano in mezzo a un dibattito più ampio sul calendario internazionale e le richieste poste ai calciatori d'élite. La dirigenza del Bayern ha anche sollevato preoccupazioni riguardo al carico di lavoro che affronta la sua rosa, sebbene l'amministratore delegato Jan-Christian Dreesen abbia precedentemente espresso sostegno per cambiamenti al calendario.
