Il club ha confermato la nomina in un comunicato ufficiale: "Il Torino Football Club è lieto di annunciare che, dal 1 luglio 2026, la gestione della Prima Squadra sarà affidata all'allenatore Ignazio Abate, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028."
Nato a Sant'Agata de' Goti il 12 novembre 1986, Abate è cresciuto nel settore giovanile dell'AC Milan e ha debuttato professionalmente a soli 17 anni, in un incontro degli ottavi di Coppa Italia contro la Sampdoria il 3 dicembre 2003.
La sua carriera lo ha portato in prestito a Napoli, Piacenza, Modena ed Empoli prima di una stagione al Torino nel 2008-09 -- lo stesso club a cui ora torna come allenatore. Si è affermato definitivamente al Milan, collezionando 306 presenze ufficiali e segnando tre gol, vincendo un titolo di Serie A e due Supercoppe italiane. Ha anche ottenuto 22 presenze con l'Italia, raggiungendo la finale di Euro 2012 e finendo terzo nella Coppa delle Confederazioni 2013.
Abate ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2021 all'interno del settore giovanile del Milan, prima di assumere il comando della squadra Primavera, dove ha guidato il team alle semifinali della UEFA Youth League nel 2022-23 e alla finale nella stagione successiva.
Ha fatto il suo debutto come allenatore senior con la Ternana nel 2024-25, prima di trasferirsi alla Juve Stabia in Serie B la scorsa stagione -- la sua prima esperienza nella gestione professionale -- dove ha raggiunto le semifinali dei play-off prima di perdere contro il Monza, che ha poi ottenuto la promozione in Serie A.
Secondo Sky e CalcioMercato, Abate è stato scelto dal presidente del Torino Urbano Cairo e dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, superando alternative come Alberto Gilardino e l'ex allenatore del Torino Ivan Jurić. La sua nomina è seguita alla decisione del Sassuolo di puntare su Alberto Aquilani, che era stato anche in lizza per il ruolo al Torino -- un effetto domino che ha lasciato il Torino libero di perseguire il proprio candidato preferito una volta che il percorso di Aquilani è diventato chiaro.
Il Torino ha concluso al 12° posto in Serie A la scorsa stagione. Il compito di Abate è costruire una maggiore continuità -- e la sua prima partita competitiva alla guida, in modo appropriato, arriva contro il club dove ha trascorso un decennio come giocatore e ha costruito la sua reputazione di allenatore.
Il comunicato del club si è concluso con un messaggio che fungeva sia da benvenuto che da sfida: "Bentornato a Torino! Buon lavoro e Sempre Forza Toro!"
