Secondo Diario AS, Pérez aveva programmato l'incontro con Mbappé e l'amministratore delegato José Ángel Sánchez come parte di un tentativo più ampio di fare il punto sulla situazione dello spogliatoio in vista della ricostruzione estiva. Lo scopo dell'incontro -- valutare l'impegno di Mbappé nel progetto e assessare il suo atteggiamento per la prossima stagione -- precede lo scambio di giovedì con Arbeloa, che ha riacceso un nuovo fuoco in un ambiente già fratturato.
Il club continua a considerare Mbappé come insostituibile in pubblico. Pérez lo ha definito il miglior giocatore del club e ha sostenuto pubblicamente il Golden Boot europeo su La Sexta mercoledì.
Ma all'interno della gerarchia del club c'è una crescente preoccupazione riguardo al suo comportamento -- un allontanamento dai compagni di squadra, gesti e assenze che i colleghi hanno riportato di aver trovato difficili da spiegare e che i funzionari del Madrid considerano evitabili.
Il messaggio della fonte dalla gerarchia è chiaro: nessuno al Real Madrid è più grande del club, e gli esempi di Cristiano Ronaldo e Sergio Ramos sono stati citati internamente come precedenti per decisioni che mettono l'istituzione al primo posto.
La responsabilità di ripristinare l'ordine si prevede ricada sul nuovo allenatore, che -- salvo cambiamenti -- sarà José Mourinho. Il portoghese, che ha già avuto contatti informali con Vinícius Júnior, Courtois e Mbappé riguardo al progetto, si intende abbia detto a Pérez di essere fiducioso di poter imporre disciplina nello spogliatoio una volta confermato in carica.
Le condizioni riportate di Mourinho includono piena autorità sulle dinamiche interne della squadra e un ruolo nel mercato estivo.
Il club si appresta a giocare le ultime due partite -- Sevilla in trasferta, poi un addio in casa -- con lo spogliatoio pubblicamente fratturato, due stagioni consecutive senza trofei confermate e una nomina manageriale che non può arrivare abbastanza in fretta per coloro che gestiscono il club dall'interno.
