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Lionel Messi (quasi) rifiutato: I tre rapporti di La Masia che hanno diviso gli scout del Barcellona

·Di Carlos Volcano
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Lionel Messi (quasi) rifiutato: I tre rapporti di La Masia che hanno diviso gli scout del Barcellona

Inter Miami/X.com

Il percorso di Lionel Messi nell'accademia del Barcelona non era universalmente supportato, secondo tre valutazioni di La Masia nel 2000 che sono state pubblicate dal giornalista di France Football Florent Torchut.

I rapporti furono scritti quando Messi aveva 13 anni e misurava circa 142 centimetri. Due valutatori raccomandarono di firmare l'argentino, mentre un terzo credeva che il suo sviluppo fisico rendesse il trasferimento troppo rischioso.

I documenti offrono un notevole spaccato del dibattito attorno a un giovane le cui qualità tecniche erano già evidenti, ma la cui statura sollevava interrogativi su se potesse competere contro avversari più grandi e fisicamente più forti.

La prima valutazione: Troppo piccolo per farcela?

Un valutatore riconobbe l'eccezionale tecnica di Messi ma credeva che le sue limitazioni fisiche avrebbero reso difficile per lui competere nella sua attuale fascia d'età e progredire nella categoria successiva.

Il rapporto, scritto in catalano, recitava:

Lo considero un giocatore con qualità tecniche indiscutibili, ma la sua limitazione fisica (142 cm e una corporatura esile) è troppo grande perché possa competere con i ragazzi della sua categoria, e l'anno prossimo ancor di più.

Potrebbe crescere molto in un anno, forse raggiungendo i 150 cm, ma con quell'altezza, combinata con la corporatura che ha, penso che sarebbe molto difficile per lui giocare nella categoria Cadet Preferent."

La conclusione del valutatore era sottolineata da un'emfatica sentenza scritta a mano: "Penso che non dovrebbe essere firmato."

La raccomandazione continuava:

Al massimo, possiamo seguire il suo sviluppo fisico e riprovarlo tra un paio d'anni."

Il rapporto non stava sminuendo l'abilità di Messi. Piuttosto, metteva in discussione se il suo sviluppo fisico gli avrebbe permesso di tradurre quel talento in successo contro avversari sempre più potenti.

Era una riserva significativa su un giocatore il cui futuro avrebbe dimostrato quanto potessero essere fuorvianti le misurazioni fisiche quando si valutava il potenziale calcistico.

La seconda valutazione: Un giovane Maradona

Un altro valutatore giunse alla conclusione opposta, tracciando un confronto straordinario con uno dei più grandi giocatori della storia del calcio.

La valutazione scritta a mano recitava:

Tenendo conto delle differenze, è un Maradona (giovane per età).

Lo firmerei. Deve andare in un nuovo [l'ultima frase non è chiara nella scrittura].

Vedremo il suo sviluppo."

Il confronto con Diego Maradona era straordinario, anche con la qualificazione del valutatore che le differenze dovevano essere tenute in considerazione.

La raccomandazione era comunque chiara: Messi valeva la pena di essere firmato e il suo sviluppo doveva essere monitorato.

Dove il primo rapporto si concentrava sugli ostacoli fisici che affrontava l'adolescente, questa valutazione guardava oltre la sua statura e identificava un giocatore le cui qualità giustificavano il rischio.

Florent Turchut/X.com
Florent Turchut/X.com

La terza valutazione: Tecnico completo

Un terzo valutatore sostenne anch'esso Messi, fornendo una descrizione più dettagliata dei suoi punti di forza e debolezza.

Il rapporto lodava la sua tecnica, visione, agilità, intelligenza e abilità con la palla, pur riconoscendo che i suoi avversari godevano frequentemente di un vantaggio fisico.

Recitava:

Per la sua età, è un giocatore tecnicamente molto completo. Si distingue tra i suoi compagni, ha visione di gioco, è agile e scattante, e ha un ottimo dribbling e passaggio.

È un giocatore molto completo e si distingue sopra tutti i suoi compagni. Tira bene e con potenza. Nelle situazioni uno contro uno, è molto bravo, ma è piccolo.

Manca di forza fisica e l'altezza è uno svantaggio in aria. La maggior parte dei suoi avversari è fisicamente superiore.

Un grande giocatore."

La valutazione era un'emfatica approvazione dell'abilità tecnica di Messi. Identificava le caratteristiche che sarebbero poi diventate centrali nel suo gioco: controllo ravvicinato, dribbling, visione e la capacità di superare gli avversari individualmente.

Allo stesso tempo, il valutatore non ignorò lo svantaggio fisico che Messi affrontava. La sua statura era una preoccupazione, ma non impedì al rapporto di concludere che era un grande giocatore.

Tre rapporti, due raccomandazioni

Presi insieme, i tre rapporti rivelano un verdetto diviso su un Messi di 13 anni.

Un valutatore credeva che la sua altezza e corporatura esile rendessero troppo difficile giustificare la sua firma immediata, raccomandando che il Barcellona seguisse il suo sviluppo fisico e lo rivalutasse tra un paio d'anni.

Gli altri due rapporti sostennero di portarlo nel club. Uno lo paragonò a Maradona, mentre l'altro evidenziò la sua completezza tecnica e la capacità di distinguersi tra i suoi coetanei.

Il Barcellona alla fine scelse di fidarsi delle valutazioni positive e portare Messi nella Masia dopo il suo arrivo da Rosario, Argentina, all'età di 13 anni.

Divenne il miglior marcatore di tutti i tempi del Barcellona e uno dei giocatori definitivi della sua generazione.

I rapporti forniscono un affascinante promemoria che anche all'interno di un club rinomato per il suo sviluppo giovanile, la valutazione di un talento eccezionale può comportare giudizi contrastanti su ciò che conta di più: prontezza fisica o abilità calcistica.