Como ha concluso al quarto posto in Serie A la scorsa stagione, assicurandosi il calcio di Champions League per la prima volta, dopo una campagna che ha confermato l'entità della loro trasformazione sotto Cesc Fabregas.
Per Donati, tuttavia, la parte più impressionante è l'organizzazione dietro il progetto.
"Ovviamente Como, perché è vero che hanno speso molto sul mercato, ma è anche vero che spendere non è sinonimo di vincere," dice Donati. Football Presse.
"E quindi stanno facendo le cose per bene."
Questa distinzione è importante per Donati.
Le risorse finanziarie possono accelerare un progetto, ma non possono garantire che il denaro venga speso bene, che una rosa sia equilibrata o che un club abbia la struttura necessaria per trasformare gli investimenti in risultati.
"Hanno importanti possibilità finanziarie, ma sono anche ben strutturati."
Per Donati, la direzione del club è altrettanto importante quanto il suo potere di spesa.
"Un club serio, determinato, che sa cosa vuole fare, con un club dietro di esso che sostiene questo desiderio di fare le cose."
"E alla fine, quando metti insieme tutte queste cose, vedi i risultati."
Questo è ciò che ha catturato l'attenzione di Donati mentre osservava i progressi di Como.
Non vede il loro successo come semplicemente il prodotto di singoli giocatori o di un periodo di forma particolarmente buono. Invece, vede un club in cui le diverse parti si muovono nella stessa direzione.
L'ascesa di Como è stata straordinaria. Il club è tornato in Serie A nel 2024 dopo 21 anni di assenza e, solo due stagioni dopo, ha conquistato il quarto posto e la qualificazione alla Champions League.
La valutazione di Donati riflette anche la lezione più ampia che ha tratto dalla sua carriera: i club di calcio devono essere costruiti correttamente se vogliono un successo duraturo.
Ecco perché i suoi elogi per Como suonano simili ai suoi commenti su Atalanta, un altro club che crede abbia costruito il suo successo attraverso l'organizzazione piuttosto che fare affidamento esclusivamente su decisioni individuali.
"È un fatto di organizzazione."
E c'è un altro elemento che Donati apprezza chiaramente: la volontà di un club di dare ai suoi uomini di calcio le condizioni per lavorare.
"Hanno dietro di loro importanti possibilità finanziarie, ma sono ben strutturati."
Questa combinazione ha permesso a Como di muoversi rapidamente senza apparire senza direzione.
Fabregas ha ora portato il club in una nuova fase. Dopo aver assicurato il calcio di Champions League, ha detto che Como aveva già iniziato a prepararsi per la stagione successiva e ha riconosciuto che le richieste sarebbero state completamente diverse.
I commenti di Donati forniscono una spiegazione interessante sul perché il club sia stato in grado di fare un'ascesa così rapida.
"Non è la spesa che significa vincere."
"Devi fare le cose per bene."
"E quando ci sono tutte queste cose messe insieme, i risultati possono essere visti."
C'è anche un apprezzamento nella valutazione di Donati della portata di ciò che Como ha raggiunto.
Per un club che è tornato di recente nella massima serie italiana, raggiungere la Champions League non è qualcosa che dovrebbe essere dato per scontato semplicemente perché la proprietà ha risorse significative.
"È vero che hanno speso molto," dice Donati.
"Ma è anche vero che spendere non è sinonimo di vittoria."
Questo è forse il punto più importante nella sua valutazione.
I soldi possono comprare giocatori migliori. Non possono automaticamente creare un club di calcio funzionante.
La sfida di Como ora è dimostrare che la loro ascesa è sostenibile.
La loro qualificazione alla Champions League significa un carico di lavoro significativamente maggiore, un livello di opposizione più alto e maggiore scrutinio. Lo stesso Fabregas ha riconosciuto che il club deve alzare il suo livello per far fronte alle richieste del calcio europeo.
Donati, però, è colpito dalle fondamenta già in atto.
"Sono ben strutturati."
"Sanno cosa vogliono fare."
"E hanno un club dietro di loro che li sostiene in questo desiderio di fare le cose."
Per un allenatore che ha vissuto sia club ben gestiti che le pressioni che derivano quando i risultati arrivano più velocemente di quanto le strutture possano gestire, quei dettagli contano.
Ed è per questo che il verdetto di Donati su Como va oltre la loro spesa.
"Stanno facendo le cose per bene."
Per lui, questa è la vera ragione per cui la loro ascesa è diventata impossibile da ignorare.
