Palladino ha ancora nove mesi di contratto con l'Atalanta, ma le due parti stanno lavorando ai dettagli finali di una risoluzione consensuale, con l'accordo che dovrebbe includere un pagamento di liquidazione. Nessuna delle due parti prevede ostacoli significativi per raggiungere un accordo.
L'uscita di Palladino da Bergamo la scorsa stagione non è stata del tutto liscia, con l'allenatore che ha rifiutato un'estensione del contratto fino al 2029 poco dopo la sconfitta complessiva di 6-1 contro il Bayern Monaco in Champions League.
Ora torna in Serie A con il Bologna, dove un contratto di due anni fino al 2028 è considerato probabile. Il trasferimento consentirebbe al Bologna di eliminare un ulteriore stipendio dai propri conti dopo la partenza di Ivan Juric all'inizio dell'anno, quando ha lasciato per firmare con il Monza durante l'estate.
Palladino ha superato la concorrenza di altri due allenatori presi in considerazione per il lavoro al Bologna, Stefano Pioli e Thiago Motta, quest'ultimo ancora senza club da quando ha lasciato la Juventus alla fine della scorsa stagione.
Il 41enne ha accumulato 135 presenze come allenatore di Serie A in diverse esperienze con Monza, Fiorentina e, più recentemente, Atalanta, dove ha guidato il club a un settimo posto. Il suo periodo a Bergamo ha incluso anche un percorso agli ottavi di finale di Champions League, anche se è terminato con l'Atalanta che ha subito dieci gol dal Bayern Monaco nel doppio confronto, inclusa una sconfitta per 6-1 nell'andata.
La decisione del Bologna di separarsi da Tedesco arriva dopo solo quattro partite di campionato, con il club che ha raccolto solo un punto e perso tre volte, inclusa una pesante sconfitta a Napoli che sembra aver accelerato il processo. Il turnover continua un periodo difficile per la posizione di allenatore del Bologna e rappresenta il secondo cambio di gestione della stagione in Serie A dopo la decisione della Fiorentina di esonerare Fabio Grosso e richiamare Paolo Vanoli all'inizio di questo mese.
Tedesco era arrivato in estate per sostituire Vincenzo Italiano, che era andato a guidare il percorso del Bologna in Europa League la stagione precedente prima di partire per il Besiktas. Il suo breve mandato ha fruttato solo un punto in quattro partite, inclusi un pareggio con il Sassuolo e sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli, un percorso che ha lasciato il club ben al di sotto delle aspettative dopo la forte conclusione della campagna precedente.
