Il 22enne è stato uno dei pilastri di una squadra dell'Atalanta che ha raggiunto i massimi livelli nella sua storia sotto Gian Piero Gasperini, ora alla guida della AS Roma, ed è rimasto una figura difensiva chiave attirando l'interesse di importanti club europei lungo il cammino.
Secondo SportMediaset, Scalvini è pronto a prolungare il suo contratto a lungo termine con La Dea, anche se il suo attuale accordo scade solo nel 2028. Si comprende che i colloqui sui nuovi termini siano nelle fasi finali.
Newcastle e Tottenham sono stati entrambi accreditati di aver controllato la disponibilità di Scalvini nelle recenti finestre di trasferimento, ma l'Atalanta ha costantemente respinto le proposte, con il club che si dice valuti il centrale oltre i 50 milioni di euro data la sua importanza per la squadra.
Sotto il nuovo allenatore Maurizio Sarri, Scalvini ha iniziato ogni partita finora giocata in questa stagione, adattandosi rapidamente a un sistema a quattro in difesa e consolidando il suo posto come uno dei pilastri della squadra dell'Atalanta ricostruita. La mossa per garantire il suo futuro a lungo termine sottolinea la determinazione del club di costruire attorno a lui piuttosto che rischiare di perdere uno dei difensori giovani più ambiti della Serie A a buon mercato.
Scalvini è stato un titolare fisso nell'Atalanta sin da quando è emerso come adolescente, e ha rinnovato per l'ultima volta i suoi termini con il club nel 2024, quando ha firmato fino al 2028 con uno stipendio migliorato.
Il suo valore è continuato a crescere da allora, con rapporti in Italia che suggeriscono che i pretendenti dovrebbero pagare ben oltre la sua attuale valutazione per portarlo via, dato quanto sia diventato centrale per il progetto.
Il difensore è anche diventato un elemento fisso della nazionale italiana, continuando ad aggiungere presenze in nazionale senior da quando ha debuttato nel 2022.
La disponibilità dell'Atalanta a riaprire i colloqui sul contratto così lontano dalla data di scadenza esistente di Scalvini riflette sia il suo valore crescente sul campo sia la determinazione del club a evitare una ripetizione degli anni precedenti, quando hanno perso talenti difensivi preziosi a squadre più grandi una volta che i loro contratti si avvicinavano alla scadenza.
