Il 19enne, che ha iniziato sia la semifinale di Champions League dell'Arsenal contro l'Atlético Madrid che la finale contro il Paris Saint-Germain la scorsa stagione, ha seriamente valutato le sue opzioni quest'estate, con sia il Manchester United che il Chelsea che hanno mostrato interesse per il prodotto del vivaio.
Arteta, però, era determinato a trattenerlo, dicendo alla famiglia del giocatore e ai rappresentanti fin dall'inizio che lo voleva al club per questa stagione, arrivando addirittura a dichiarare in una conferenza stampa che era "100 per cento certo" che Lewis-Skelly sarebbe rimasto.
Centrale per convincerlo è stato un cambiamento tattico. L'Arsenal ha utilizzato principalmente un 4-3-3 per tutta la scorsa stagione, con Declan Rice protetto da partner rotanti tra cui Martin Zubimendi, Mikel Merino, Eberechi Eze e il capitano Martin Ødegaard, a seconda dell'avversario e delle esigenze della partita.
Questa stagione Arteta è passato a un 4-2-3-1, accoppiando Lewis-Skelly con Rice alla base del centrocampo, con Ødegaard libero di giocare nel suo ruolo preferito di numero 10, Bukayo Saka e Christos Tzolis a fornire ampiezza, e Kai Havertz a guidare l'attacco.
Lewis-Skelly ha impressionato contro il Manchester City nella Community Shield e ha seguito con una buona prestazione contro il Coventry, segnali che lo hanno convinto che ci fosse un reale percorso verso il calcio regolare. La firma di Bruno Guimarães dal Newcastle per 75 milioni di sterline è stata anche un fattore nel suo ragionamento, ma fonti dicono che Arteta ha avuto conversazioni dirette con l'adolescente evidenziando la sua versatilità, con Lewis-Skelly capace di giocare come terzino sinistro, ala sinistra o centrocampista sinistro, come motivi per cui offriva opzioni che pochi altri nella rosa potevano eguagliare.
Guimarães è invece visto internamente come una competizione per Ødegaard e Eze piuttosto che una minaccia diretta al posto di Lewis-Skelly, dice The Sun.
Lewis-Skelly ha iniziato ogni partita dalla Community Shield, e c'è una sensazione all'interno del club che trattenerlo rappresenti una delle più grandi vittorie della finestra di trasferimenti, anche in mezzo a una serie di arrivi importanti.
La sua forma è coincisa con un miglioramento più ampio per Ødegaard, che ha già segnato tre gol in questa stagione dopo averne realizzato solo uno nell'intera scorsa stagione, seguendo una campagna che ha portato un po' di frustrazione nonostante la sua popolarità come capitano, con la rinnovata fiducia del norvegese e la volontà di spingersi in avanti di nuovo una fonte di quieta soddisfazione per lo staff tecnico di Arteta.
Arteta ha sottolineato che la competizione rimane centrale nel suo approccio ed è previsto che ruoti la sua rosa per le partite di Champions League, sia per gestire le esigenze della stagione sia per dare ai giocatori marginali una possibilità di contendere per la squadra di Premier League.
