Corriere della Sera aveva riportato questa settimana che Allegri vuole lasciare il Milan alla fine della stagione in parte a causa delle tensioni con Ibrahimović, che ricopre un ruolo di consulenza esecutiva nel club. Allegri non ha negato che ci siano state frizioni, ma le ha inquadrate come del tutto ordinarie.
"Ascolta, ci saranno sempre discussioni all'interno di un'azienda. Uno vede le cose in bianco, un altro in nero, un altro in rosso, ma ciò che conta è che tutti lavorino nell'interesse del club. Ho avuto discussioni molto peggiori di questa. La cosa fondamentale è che tutti lavoriamo nella stessa direzione."
Ha rifiutato di approfondire ulteriormente i dettagli di eventuali disaccordi personali con lo svedese, spostando invece l'attenzione sull'identità collettiva del club.
"Il club viene prima, sopra tutti e tutto. Siamo tutti solo di passaggio."
Allegri ha anche affrontato i commenti pubblici del proprietario del Milan Gerry Cardinale sull'importanza del calcio di Champions League, indicando che i due avevano parlato recentemente della stagione e della strada da percorrere.
"È normale al Milan che si debba essere ambiziosi e puntare al massimo risultato. Sono stato soddisfatto delle parole di Cardinale. Ho parlato con lui recentemente e gli ho dato la mia visione di questa stagione e del futuro del Milan, che è ciò che interessa davvero a tutti."
Il Milan è quarto in Serie A con due partite rimanenti, a pari punti con la Roma al quinto posto e due punti avanti al Como al sesto. La pressione sulla squadra di Allegri per vincere entrambe le partite e garantire il calcio di Champions League per la prossima stagione è acuta. Il suo futuro nel club oltre quest'estate rimane irrisolto, con il suo nome anche legato alla posizione vacante della nazionale italiana.
