Venezia FC ha deciso di non esonerare Giovanni Stroppa dopo diversi giorni di deliberazioni, resistendo alle speculazioni dei giorni recenti su possibili sostituti.
L'allenatore capo utilizzerà ora la pausa internazionale per cercare di invertire una serie di risultati che ha lasciato la sua squadra ultima in Serie A senza un punto.
Venezia rimane senza vittorie nonostante prestazioni che avrebbero potuto meritare di più, e la sconfitta di sabato contro la Lazio è stata particolarmente amara, con un rigore sbagliato e diverse chiare occasioni sprecate in attacco.
Ci sono stati segni di progresso in difesa dopo l'ingresso di Juan Jesus e le modifiche apportate in retroguardia, con Venezia che ha subito molti meno gol rispetto a quanto accaduto contro la Fiorentina la settimana precedente. Ma le occasioni mancate, incluso un rigore fallito da Yeboah e le occasioni sprecate da Adams in particolare, hanno visto la squadra crollare nel secondo tempo.
Diversi nomi erano circolati nei giorni recenti come possibili successori di Stroppa, da Roberto D'Aversa a Igor Tudor, e da Paolo Zanetti ad Alberto Gilardino. Nessuno di loro prenderà il comando: a Stroppa è stato dato più tempo per sistemare la situazione e dimostrare che la sua squadra può ancora essere salvata dalla retrocessione.
Aveva presentato il suo caso per mantenere il lavoro dopo la sconfitta contro la Lazio, sostenendo che la classifica non rifletteva il lavoro svolto sul campo.
La prossima partita di Venezia dopo la pausa è in trasferta contro l'Atalanta il 12 ottobre, dando a Stroppa tre settimane per lavorare con la sua squadra prima di affrontare nuovamente la realtà della classifica.
