Almeida, 26 anni, non è convinto. Il centrocampista portoghese vede un trasferimento nella seconda divisione inglese come un passo indietro in questa fase della sua carriera e sta aspettando qualcosa di meglio, anche se quelli intorno a lui cercano di fargli cambiare idea.
Ha già avuto esperienze con questo tipo di stallo: due anni fa ha rifiutato un'offerta di 15 milioni di euro dal Nottingham Forest, e Aston Villa e Brighton lo hanno osservato senza che si concretizzasse mai un trasferimento. Il suo contratto a Mestalla scade nel 2029, quindi non c'è urgenza da parte sua di accettare un accordo che non lo convince completamente.
L'urgenza del Valencia è una questione completamente diversa. Corberán segnala da mesi che Almeida è superfluo, scegliendo addirittura Dani Raba al suo posto nell'ultima partita amichevole del club, e il club ha già ricevuto una prima offerta ufficiale dallo Swansea che considera favorevolmente, riportando che si aggira intorno ai 7 milioni di sterline, con alcuni dettagli ancora da risolvere prima che qualsiasi accordo venga finalizzato.
Circa 3 milioni di euro del suo valore di libro rimangono da ammortizzare, aggiungendo motivazione finanziaria per concludere un affare piuttosto che lasciare scadere ulteriormente il suo contratto.
Il disallineamento tra club e giocatore è ancora più evidente dato che Almeida ha firmato un nuovo contratto appena un anno fa, un rinnovo che ha sorpreso molte persone all'epoca dato che Corberán lo ha utilizzato poco dopo.
È arrivato dal Vitória de Guimarães per circa 7 milioni di euro nel 2022 e ha collezionato più di 100 presenze con il Valencia in LaLiga e nelle competizioni continentali senza mai riuscire a conquistare un ruolo da titolare fisso, un periodo di incoerenza non aiutato da una frattura spinale che ha interrotto la sua seconda stagione.
Limitato a circa 1.000 minuti di campionato la scorsa stagione, ora gli viene mostrata la porta, ma il club e lo Swansea rimangono in balia di un giocatore che semplicemente non è convinto dal trasferimento.
