L'ex capitano della AS Roma è rimasto in costante contatto con la gerarchia del club e ha costruito una solida relazione con l'allenatore Gian Piero Gasperini attraverso una serie di cene private, una delle quali si è svolta in un ristorante di Roma a marzo organizzata dall'ex difensore Vincent Candela.
Gasperini è stato apertamente entusiasta, affermando in precedenza che Totti sarebbe un grande valore per il club e che aveva già idee sul ruolo che potrebbe ricoprire.
Totti ha riconosciuto pubblicamente che sono in corso dei colloqui, dicendo a Sky Sport: "Io e la Roma stiamo parlando e stiamo valutando. La Roma è casa mia anche se non ci sono."
La situazione è più complicata di quanto appaia. Secondo i rapporti, il framing preferito dalla famiglia Friedkin è un ruolo di ambasciatore centenario -- limitato al centenario della Roma nel 2027 -- mentre Totti ha espresso una preferenza per qualcosa di più operativamente significativo, più vicino a un direttore tecnico o a un ponte sportivo tra la squadra e il club.
Questo divario ha rallentato il processo. Nessuna chiamata è arrivata da Trigoria nelle ultime settimane e Totti, che è stato in vacanza alle Bahamas, è rimasto in attesa.
Il Corriere dello Sport riporta che la proprietà americana potrebbe essere vicina a risolvere l'impasse e potrebbe muoversi per fare di Totti il connettore tra lo spogliatoio, l'allenatore e il consiglio di amministrazione -- il ruolo per cui Gasperini ha costantemente sostenuto.
La Roma, come nota il giornale, ha raramente avuto bisogno del suo capitano storico più di quanto ne abbia bisogno ora.