La emittente statale cinese CCTV ha sospeso la copertura della LaLiga e rimosso pubblicità e video con protagonista l'attaccante francese, secondo quanto riportato dalla Cina. La decisione è seguita a una reazione negativa su un video in cui Mbappé discuteva i suoi meme preferiti di internet.
Quando gli è stato chiesto quale lo facesse ridere di più, ha detto: "Quello in cui usano la mia faccia su un dittatore cinese. Lo uso molto con i miei amici."
Sebbene Mbappé non abbia nominato Mao Zedong direttamente, il meme circolante online sovrapponeva il volto del calciatore a un'immagine del ex leader cinese. Le osservazioni hanno suscitato particolare offesa in Cina, dove la satira che coinvolge Mao rimane politicamente sensibile.
Mbappé si è successivamente scusato, riconoscendo che il suo commento era stato mal giudicato e aveva ferito le persone in Cina e nelle comunità cinesi in tutto il mondo. Ha detto di non aver inteso offendere, ha espresso rispetto per il popolo cinese e la loro storia, e ha offerto il suo sincero rammarico.
Le scuse sono arrivate dopo che diverse importanti aziende cinesi hanno interrotto le loro relazioni commerciali con il giocatore del Real Madrid. Il gruppo di bevande Dongpeng e le aziende lattiero-casearie Mengniu e Milkground hanno annunciato che stavano terminando le loro partnership, citando opposizione a comportamenti che offendono il sentimento nazionale.
Le conseguenze si estendono oltre quegli accordi individuali. Mbappé era stato un volto prominente nella pubblicità cinese, con campagne per la bevanda Bu Shui La di Dongpeng apparse su autobus, cartelloni e in ascensori. La piattaforma RedNote ha anche affermato che la sua precedente collaborazione con il giocatore è terminata quando il contratto è scaduto a dicembre 2024, mentre rivede e rimuove contenuti correlati.
Tebas si muove per proteggere i legami della LaLiga con la Cina
Il presidente della LaLiga Javier Tebas ha cercato di contenere le conseguenze. Dopo aver emesso una scusa, ha incontrato l'ambasciatore cinese in Spagna e ha delineato la cooperazione esistente della lega con le istituzioni calcistiche cinesi, le emittenti e le aziende.
Tebas ha sottolineato che la LaLiga voleva preservare la sua relazione strategica con la Cina, incluso il suo accordo con la Chinese Professional Football League, che dura fino al 2029, e la cooperazione con il China Media Group.
Ha detto che la lega voleva garantire che un singolo incidente non danneggiasse anni di progressi o influenzasse i milioni di sostenitori cinesi che seguono il calcio spagnolo.
Le conseguenze per il Real Madrid potrebbero essere significative. Il club ha un seguito sostanziale in Cina, dove l'immagine di Mbappé è stata centrale per le campagne di merchandising e promozionali. Rapporti nei media spagnoli hanno suggerito che i consumatori cinesi hanno iniziato a chiedere boicottaggi dei prodotti ufficiali che portano il suo nome.
Le precise conseguenze finanziarie rimangono poco chiare. Le affermazioni che la Cina rappresenti tra il 10 e il 15 percento delle vendite internazionali di merchandising del Real Madrid, e che la maglia di Mbappé sia la più venduta del club, non sono state confermate in modo indipendente. Qualsiasi effetto sul reddito da diritti d'immagine del club o sulle entrate da merchandising dipenderà da quanto durerà la reazione e se le aziende manterranno le loro decisioni.
La sospensione delle trasmissioni crea anche incertezze per il calcio spagnolo più in generale. Gli accordi televisivi della LaLiga aiutano a finanziare le distribuzioni ai club delle divisioni professionali, mentre i dati di audience fanno parte del calcolo utilizzato per allocare le entrate da trasmissione. Un'interruzione prolungata potrebbe quindi raggiungere oltre il giocatore al centro della controversia.
La risposta del Real Madrid è un'altra questione chiave. Mentre Mbappé e Tebas si sono scusati, le autorità calcistiche cinesi hanno chiesto anche una scusa formale da parte del club. La situazione lascia Madrid a bilanciare il valore commerciale di uno dei giocatori più riconoscibili del calcio contro l'importanza di un grande mercato internazionale.
