L'allenatore cileno è sotto contratto fino a giugno 2027, tuttavia i rapporti dalla Spagna e dal Cile hanno evidenziato una clausola che potrebbe permettergli di lasciare prima della scadenza di quell'accordo se riceve una chiamata dalla nazionale cilena.
Pellegrini è al Betis dal 2020 ed è diventato una delle figure definitive dell'era recente del club. Il suo contratto attuale è stato esteso lo scorso novembre, mantenendolo in carica fino alla fine della campagna 2026-27.
La possibilità di una partenza anticipata ha comunque introdotto un altro elemento nella discussione sul suo futuro.
Secondo i rapporti di Estadio Deportivo, non c'è alcun senso di allerta immediata all'interno del Real Betis. Il club rimane fiducioso che Pellegrini continuerà in panchina e sta anche considerando una nuova proposta di rinnovo.
Qualsiasi nuovo accordo dovrebbe seguire il recente schema di estensioni annuali, anche se non c'è ancora una data fissa per i prossimi colloqui formali.
La posizione di Pellegrini è significativa dato ciò che ha già raggiunto al club. Il suo arrivo nel 2020 ha dato inizio a un periodo in cui il Betis si è affermato come contendente regolare per il calcio europeo, mentre la Copa del Rey 2022 ha fornito il primo grande trofeo del suo mandato.
Il ritorno in Champions League ha ora aggiunto un altro grande traguardo a quel record e aumentato l'importanza di decidere come apparirà la prossima fase del club.
Per il Betis, il quadro immediato è quindi quello di continuità piuttosto che di un imminente cambio di allenatore. Il desiderio riportato del club di estendere il contratto di Pellegrini si affianca alla possibilità contenuta nel suo attuale accordo.
La clausola della nazionale cilena dipende anche da un evento specifico: una chiamata dal Cile. Senza che ciò accada, il contratto attuale di Pellegrini rimane in vigore fino a giugno 2027.
Per ora, il Betis sembra pronto a continuare a lavorare con l'allenatore mantenendo aperte le discussioni su un ulteriore rinnovo.
