L'ex difensore e direttore tecnico del AC Milan, parlando all' evento Sky Inclusion Days a Milano mercoledì, è stato interrogato sull'interesse del Fenerbahce e ha dato una risposta che ha evitato conspicuamente una negazione.
"È un mio amico. È uno dei candidati alla presidenza. Vedremo. Se dovesse vincere le elezioni, vedremo cosa succede."
Il commento segue una serie di incontri tra Maldini e Safi, sia a Milano che a Istanbul, che sono stati ampiamente riportati dai media italiani e turchi. Maldini ha confermato l'incontro di Istanbul sui suoi social media martedì, pubblicando una fotografia con Safi accompagnata da una didascalia che lo descrive come "una mente calcistica forte, un leader appassionato e, cosa più importante, un vero amico."
Il segnale pubblico è stato notevole. Maldini, che si è sempre presentato come una figura privata poco incline a cercare un ruolo di alto profilo al di fuori dell'Italia, ha preso l'insolita decisione di postare lui stesso riguardo all'incontro -- un dettaglio che diversi media calcistici in Turchia hanno interpretato come significativo.
Safi sta sfidando per la presidenza del Fenerbahce in un'elezione programmata per luglio 2026. Se Safi dovesse prevalere, è stato aperto riguardo alla sua ambizione di ristrutturare le operazioni calcistiche del club con nomi di alto profilo. Maldini come direttore sportivo rappresenterebbe esattamente quel tipo di nomina trasformativa.
Maldini è senza un ruolo calcistico formale dalla sua destituzione come direttore tecnico del AC Milan nel giugno 2023, una partenza che rimane controversa tra i sostenitori del Milan che lo considerano uno degli architetti della squadra vincitrice dello Scudetto del 2021-22. Ha ripetutamente dichiarato che l'unico club italiano per cui lavorerebbe è il Milan. Una posizione in Turchia, al di fuori del calcio italiano, è una proposta diversa.
I rapporti in Italia suggeriscono che Maldini ha anche discusso la possibilità di portare l'ex allenatore del Milan Stefano Pioli al Fenerbahce come allenatore, potenzialmente ricreando una partnership che ha vinto insieme il titolo di Serie A.
Tutto dipende dall'esito delle elezioni. Per ora, Maldini sta osservando -- e, per una volta, non rimane del tutto in silenzio.