Isla appende gli scarpini dopo aver trascorso la sua ultima stagione nel suo Cile natale con il Colo-Colo, il club che aveva già lasciato prima di tornare a gennaio. Il suo ritiro segna la fine di una carriera iniziata all'Universidad Católica prima di un trasferimento in Italia, dove ha fatto il suo nome.
L'Udinese ha portato Isla in Europa da giovane e lo ha sviluppato in un titolare fisso prima di venderlo alla Juventus nel 2012. Ha trascorso un paio di stagioni a Torino, vincendo onorificenze nazionali, prima che prestiti a QPR e Marsiglia precedessero un trasferimento permanente al Cagliari nel 2016, dove è rimasto per una sola stagione.
La sua carriera lo ha poi portato oltre confine, con esperienze al Fenerbahçe in Turchia, al Flamengo in Brasile e all'Independiente in Argentina, prima di tornare a casa all'Universidad Católica e infine al Colo-Colo.
L'Udinese ha reso omaggio al loro ex giocatore sui social media dopo l'annuncio.
"Una carriera straordinaria, che è passata anche per Udine. Mauricio Isla dice addio al calcio dopo 19 anni da professionista. Cinque stagioni e tante emozioni vissute insieme nei colori bianconeri. Buona fortuna per il futuro, Huaso!" ha scritto il club, utilizzando il soprannome comunemente dato ai cileni di origine rurale o della classe operaia.
Isla ha rappresentato il Cile in più Coppe del Mondo e tornei di Copa América durante una lunga e decorata carriera internazionale, facendo parte della squadra cilena che ha vinto titoli di Copa América consecutivi nel 2015 e 2016, diventando uno dei terzini più riconoscibili della sua generazione su tre continenti.
La sua versatilità, capace di giocare sia come terzino destro che come esterno, lo ha reso un pilastro della nazionale cilena per oltre un decennio, e rimane uno dei giocatori con più presenze nella storia del suo paese.
Il suo viaggio attraverso sei paesi in quasi due decenni riflette una carriera definita tanto dall'adattabilità quanto dalla longevità. Dalla sua esplosione in Serie A a esperienze in Premier League, Ligue 1, Süper Lig, Brasileirão e nella massima serie argentina, Isla ha costruito una reputazione come presenza affidabile e laboriosa, capace di ambientarsi rapidamente in leghe e spogliatoi sconosciuti.
Quella carriera ben viaggiata si chiude ora con il suo ritiro confermato a 38 anni, dopo un'ultima stagione nel luogo in cui tutto è iniziato, nel calcio domestico cileno con il Colo-Colo.