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L'Oaktree dell'Inter Milan punta all'acquisto di un club satellite nel nuovo piano di espansione

·Di Junior Yekini
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L'Oaktree dell'Inter Milan punta all'acquisto di un club satellite nel nuovo piano di espansione

Inter Milan/X.com

L'Inter sta esplorando una nuova frontiera nella sua strategia di proprietà, con Oaktree che secondo quanto riportato pianifica di acquistare un club satellite all'estero per ampliare la propria portata.

Come riportato per la prima volta mercoledì, il fondo con sede in California intende acquisire un club in una lega straniera, molto probabilmente in Spagna, con un budget compreso tra 20 milioni e 40 milioni di euro -- un intervallo sufficientemente ampio per mantenere aperte diverse possibilità.

La proprietà multi-club all'estero è una strategia già adottata da numerosi altri proprietari nel calcio italiano. L'AS Roma ha l'Everton e il Cannes, il Milan ha il Tolosa, l'Udinese ha il Watford, il Bologna ha il Montreal e il Genoa ha il Rapid Bucarest. Oaktree ora vuole ampliare gli orizzonti dell'Inter in questo modo, una mossa che potrebbe anche rafforzare le reti di scouting, la condivisione delle risorse e l'identificazione dei talenti all'interno del gruppo.

Diversificare gli investimenti in questo modo aiuta a diffondere il rischio, consentendo al know-how di un ambiente di beneficiare dell'altro -- un processo virtuoso, se utilizzato bene.

Il piano darebbe alla squadra Under-23 dell'Inter in Serie C, ancora in cerca di promozione, una struttura più chiara su cui costruire, potenzialmente facendo un uso migliore dello scouting italiano e creando un canale più diretto verso la prima squadra. Stabilire una vera identità di "squadra B" all'estero, piuttosto che semplicemente copiare i metodi e la filosofia dell'Inter a casa, è un'idea completamente diversa -- e una che potrebbe anche aprire la porta a giocatori che l'Inter attualmente non può firmare o monitorare a livello domestico.

In Spagna, ad esempio, l'accordo di Cotonou concede a molti giocatori africani condizioni equivalenti a quelle dei cittadini dell'UE, una particolarità normativa che potrebbe dare all'Inter accesso a talenti altrimenti fuori portata data la scala del loro attuale progetto.

Il modello ha molti precedenti nel calcio europeo. Il City Football Group controlla il Manchester City insieme a Girona, Palermo e Troyes; il Red Bull possiede sia il Lipsia che il Salisburgo; e il consorzio BlueCo utilizza Strasburgo per sviluppare i giovani talenti del Chelsea. L'Inter non sarebbe nemmeno il primo club italiano a provarci, seguendo il legame di lunga data dell'Udinese con il Watford e l'acquisizione recente del gruppo Krause del club portoghese Casa Pia per affiancarsi al Parma.

Le notizie in Italia suggeriscono che il progetto sia già stato approvato dal nuovo direttore sportivo Dario Baccin, con l'Inter che spera di muoversi abbastanza rapidamente da avere il nuovo club in funzione in tempo per la finestra di trasferimento estiva del 2027.