L'affare è stato riportato per la prima volta da Fabrizio Romano. Il Real Madrid aveva inizialmente esercitato la sua opzione di riacquisto da 9 milioni di euro su Paz, ma il desiderio del giocatore di rimanere in Italia, la ferma ricerca del Como e il forte rapporto tra i club hanno aperto la porta a un accordo ristrutturato. Il Como ha effettivamente pagato 51 milioni di euro netti per i diritti su Paz, una volta considerato il riacquisto del Real Madrid.
Lo stesso Paz è stato centrale nell'esito. Ha trovato nel Como la continuità e la visibilità di cui aveva bisogno in questa fase del suo sviluppo, affermandosi come uno dei nomi di spicco nel progetto di Cesc Fàbregas in Lombardia. Tornare a Madrid, dove la competizione per i posti è al suo apice, non è stato visto come la mossa giusta in questo momento della sua carriera.
Per il Real Madrid, l'operazione porta una chiara logica strategica. Il club non voleva perdere il controllo permanente su un giocatore che considera ancora un asset futuro, e la clausola di riacquisto garantisce che rimangano la forza dominante in qualsiasi decisione futura sul suo prossimo passo. A Valdebebas, Paz è ancora visto come un giocatore capace di tornare quando le condizioni saranno favorevoli.
Fàbregas è stato strumentale nella crescita di Paz, dandogli libertà tra le linee e un ruolo centrale nell'identità offensiva del Como. Il centrocampista è cresciuto da una promettente esportazione dell'accademia a una presenza riconosciuta in una lega europea competitiva, e quella progressione non è passata inosservata dal suo club madre.
L'accordo soddisfa tutte le parti: il Como mantiene il suo giocatore più influente, Paz continua in un ambiente in cui si sente fidato e importante, e il Real Madrid protegge la sua posizione a lungo termine su uno dei talenti più promettenti emersi da La Fábrica negli ultimi anni.
