L'allenatore del Palermo ha parlato a Corriere dello Sport della nazionale, con l'Italia che continua a costruire attorno a una nuova generazione di giocatori.
Interrogato se Mancini sia l'uomo giusto per guidare l'Italia, Inzaghi ha detto: "Spero che il nostro allenatore riesca a fare bene. Sono felice di vedere così tanti giovani convocati e confido che possano dimostrare il loro valore nella maglia azzurra."
"Quella maglia deve essere indossata con orgoglio."
Inzaghi ha anche riflettuto sulla propria carriera da allenatore, compresi i periodi con Milan, Bologna, Benevento e Salernitana.
L'ex attaccante dell'Italia ha detto che quelle esperienze lo hanno aiutato a svilupparsi come allenatore e ha insistito di non avere rimpianti riguardo agli ostacoli incontrati.
"Errori e rimpianti? Si vince e si perde. Tutto mi ha fatto crescere e confido di essere un allenatore migliore di quanto fossi qualche anno fa e che posso diventare migliore di quanto sia oggi tra qualche anno."
"Nel calcio non c'è spazio per i rimpianti."
Inzaghi ha anche valutato la corsa al titolo di Serie A, identificando l'Inter come la squadra più forte mentre evidenziava diversi potenziali sfidanti.
"Penso che l'Inter, in termini di rosa e qualità, sia sopra le altre. Ma la Roma di Gasperini mi sta impressionando e penso che possano dire la loro fino alla fine."
"Penso anche che la Juventus, senza la Champions League, possa tornare in corsa. Spero che il Milan torni a lottare per lo Scudetto."
Il boss del Palermo ha anche lodato il lavoro di Rino Gattuso alla Lazio, mentre ha suggerito che il Como potrebbe sfidare oltre il Napoli.
