De Haas, 26 anni, arriva dal Famalicão, e Dieng, 28 anni, arriva dai giganti egiziani dell'Al-Ahly dopo sei anni al Cairo, dove ha vinto la CAF Champions League quattro volte. Entrambi i trasferimenti sono a costo zero, in linea con la politica di trasferimenti austera del Valencia mentre il club si avvicina a una seconda stagione consecutiva di sopravvivenza dopo anni di turbolenze finanziarie.
A Corberán è stato chiesto nella sua conferenza stampa pre-partita quale fosse il suo ruolo nel convincere i nuovi arrivati a scegliere il Valencia.
"Nessuno viene al Valencia per Carlos Corberán. È impossibile. La gente viene per lo stesso motivo per cui sono venuto io: la grandezza dello stemma. La fiducia che (Arnaut) Danjuma aveva in me non è stata la ragione per cui è venuto. A volte può aiutare a inquadrare una situazione, ma mi piace parlare con i calciatori di calcio. Investire tempo con loro è molto produttivo."
È stato chiaro su dove risieda realmente l'appeal del club.
"Lo stemma e la storia del Valencia convincono. Non me. È il club, lo stemma, la grandezza del club."
Dieng arriva come centrocampista difensivo, colmando un vuoto nella rosa di Corberán che è diventato evidente nel corso della stagione. Il suo arrivo è particolarmente significativo data l'incertezza che circonda il centrocampista argentino Guido Rodríguez, che ha firmato solo fino alla fine dell'attuale campionato e il cui futuro al club deve ancora essere risolto.
De Haas è stato confermato per primo, con l'amministratore delegato Ron Gourlay che aveva pubblicamente segnalato che un secondo acquisto era imminente prima che emergesse il nome di Dieng. Entrambi i giocatori arriveranno a luglio in vista della preparazione pre-stagionale.
Il Valencia si trova cinque punti sopra la zona retrocessione con cinque partite rimanenti, sul punto di confermare il proprio status nella massima serie per un altro anno. Il reclutamento anticipato suggerisce che il club sta costruendo con maggiore stabilità in mente rispetto alle finestre di mercato recenti.