Il 26enne internazionale marocchino ha trascorso tre stagioni in prestito all'AC Milan tra il 2020 e il 2023 prima di tornare al Bernabéu ed è familiare con la vita in Serie A.
Ha messo a segno due gol e nove assist in 42 presenze per il Madrid in questa stagione, ma è stato costantemente periferico in una squadra in cui Vinícius Júnior, Kylian Mbappé, Rodrygo, Jude Bellingham, Arda Güler e Franco Mastantuono competono tutti per posizioni offensive.
La Gazzetta dello Sport ha riportato che l'allenatore Luciano Spalletti ha identificato Díaz come il tipo di centrocampista creativo e connettivo che potrebbe collegare il centrocampo e l'attacco della Juventus -- esattamente il profilo che il club cercava in Bernardo Silva prima che il portoghese optasse per il Barcellona. Il Madrid è improbabile che blocchi un'uscita temporanea data la sua limitata partecipazione, ma due situazioni devono essere risolte prima.
Le elezioni presidenziali del 7 giugno -- in cui Florentino Pérez affronta il sfidante Enrique Riquelme -- sono la priorità immediata. Una volta confermato un nuovo mandato, il Madrid affronterà quindi la questione di Nico Paz.
Il Real ha un'opzione di 9 milioni di euro per richiamare l'argentino dal Como quest'estate e un'opzione di 10 milioni di euro nel 2027. Si riporta che il nuovo allenatore José Mourinho sia interessato ad avere Paz a disposizione, e se verrà richiamato, libererà ulteriormente Díaz per andare in prestito.
Il contratto di Díaz con il Madrid scade a giugno 2027. Un accordo permanente con la Juventus non è in discussione -- la preferenza del giocatore è per un prestito che mantenga aperte le sue opzioni mentre gli consente di avere il calcio regolare che non riesce a trovare al Bernabéu.
