Olise è stato espulso durante il pareggio 3-3 in Champions League del Bayern dopo aver lanciato la palla in faccia al capitano dei Viking, Zlatko Tripić. L'incidente è avvenuto poco dopo che l'ala francese aveva ricevuto un cartellino giallo iniziale, risultando in un secondo avvertimento e nella sua espulsione.
Interrogato in conferenza stampa venerdì se il Bayern Monaco avesse punito il 24enne, Eberl ha dato una risposta breve.
"Abbiamo discusso la questione e l'abbiamo risolta internamente. La questione è ora chiusa," ha detto.
I suoi commenti non hanno chiarito se Olise avesse ricevuto una penalità finanziaria o un'altra forma di sanzione interna. La dichiarazione di Eberl ha confermato solo che il club ha affrontato l'incidente privatamente e ha considerato la questione risolta.
L'espulsione si è rivelata costosa in Norvegia. Il Bayern si era ripreso da uno svantaggio di due gol per portarsi in vantaggio 3-2, ma è stato ridotto a dieci uomini dopo il cartellino rosso di Olise e ha subito un pareggio tardivo.
La reazione di Olise ha suscitato critiche a causa delle circostanze in cui è avvenuta. Invece di lasciare passare il confronto con Tripić, ha lanciato la palla contro il giocatore dei Viking, dando all'arbitro motivo di mostrargli un secondo cartellino giallo.
L'incidente ha quindi sollevato domande sulla disciplina mentre il Bayern continua la sua campagna in Champions League. L'ala rimane un'importante opzione offensiva, ma la sua assenza per la prossima partita europea lascerà lo staff tecnico senza uno dei loro attaccanti.
Il Bayern affronterà l'Arsenal nella sua prossima partita di Champions League mercoledì, con Olise sospeso dopo la sua espulsione. Il club dovrà gestire questa assenza assicurandosi che la controversia non diventi una distrazione.
I commenti di Eberl suggeriscono che il Bayern non intende prolungare il dibattito pubblico. Se è stata imposta qualche sanzione privata rimane poco chiaro, ma il direttore sportivo ha chiarito che il club ha già affrontato l'incidente internamente.
